Pneumatici Compass: storia e modelli principali

Il mercato dello pneumatico sta conoscendo una rapida crescita: tutto merito delle norme che impongono una frequente sostituzione delle gomme, ma un successo dovuto anche al cambiamento culturale in atto. Sempre più automobilisti, infatti, si stanno accorgendo di quanto sia importante essere muniti di pneumatici sempre nuovi e all’avanguardia: d’altronde, la sicurezza è un fattore a cui non si può proprio prescindere quando ci si ritrova con un’auto tra le mani!
Ecco dunque che rivolgendoci presso il nostro gommista di fiducia, recandoci ad un ipermercato o consultando i numerosi e-commerce presenti in rete, abbiamo modo di scegliere con tutta tranquillità quelli che sono gli pneumatici più adatti alle nostre esigenze: ci servono invernali oppure estivi? E se optassimo per gli all seasons?
Ma non è finita qui: quando ci si ritrova a dover scegliere le gomme per la propria auto, è importante anche valutare il marchio a cui intendiamo affidarci. Soprattutto di questi tempi, nei quali la globalizzazione ha fatto sì che in piena Italia possiamo consultare le offerte provenienti dalle diverse aree del mondo.
Pneumatici Compass – Ed in questa ricca offerta di brand, ecco che prende forma quello del Gruppo Compass. Nata nei primi anni ’70, si tratta di una società di pneumatici che affonda le radici ed il suo sviluppo in quel del Regno Unito.

Dopo oltre quarant’anni di esperienza nel suo settore, il Gruppo ha visto ampliare la sua rete di attività anche a quelli che non rientrano tra i cosiddetti pneumatici tradizionali, espandendosi così alla commercializzazione di quelle che sono le gomme per i furgoni, i camion e gli autocarri.
Le sue sedi sono dislocate in molte aree del Regno Unito, anche se nulla esclude che in un prossimo futuro il Gruppo Compass non voglia delocalizzare anche in altri luoghi del mondo.
Fatto sta che nonostante la sua pluriennale esperienza nel settore, gli pneumatici Compass sembrano non essere ancora riusciti ad entrare nell’immaginario collettivo. Effettivamente, qualunque ricerca in rete o due parole scambiate con il nostro gommista ci danno la chiara dimostrazione di tutto ciò: il marchio inglese è sempre stato vittima di una sottovalutazione generale, tant’é che società venute fuori anche diversi anni dopo sono state in grado di passargli avanti in termini di notorietà e di fatturati.
Attualmente i suoi prodotti più noti sono CT 7000 e ST 5000: trattasi di pneumatici estivi che offrono le garanzie di base ormai comunemente garantite da qualsiasi altro brand. Parliamo di stabilità su rettilineo, tenuta in curva, un buon comfort di guida e di aderenza all’asfalto.
Entrambi gli pneumatici si fanno garanti di tali caratteristiche, anche se CT 700 (soprattutto per quanto riguarda la misura 195/50) pare abbia un’aderenza su strada bagnata non particolarmente sicura e comprovata.
Altro “fattore out” è dato dal consumo: purtroppo, per quanto si possano ritenere entrambe le proposte come due buone scelte da prendere in considerazione, sia l’indice di consumo carburante di CT 7000 che quello di ST 5000 appare essere particolarmente elevato. Maggiori informazioni è possibile riceverle cliccando qui.

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