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Recupero crediti: una necessità per le PMI

Le imprese italiane hanno davanti a sé un futuro molto incerto, soprattutto se non riusciranno a mettere in atto per il loro business un profondo cambiamento digitale. Nel 2020 soltanto il 25% delle imprese presenti oggi sul mercato continuerà a svolgere la sua attività e potrà farlo soltanto grazie a delle radicali modifiche di digitalizzazione.

Tuttavia, innovarsi comporta dei costi in termini di riorganizzazione delle risorse e acquisto di tecnologie che non tutte le imprese sono in grado di sostenere. La crisi è ancora molto forte e il tessuto delle PMI è uno dei più colpiti; i loro debiti aumentano e con essi anche i crediti in sofferenza delle banche, che si vedono sempre più spesso costrette a ricorrere a delle società di recupero crediti specializzate.

Secondo un’indagine commissionata da Das Italia, il problema del recupero crediti riguarda il 70% delle piccole e medie imprese e dei professionisti, un dato che cresce fino all’84% se si rivolge l’attenzione alle aziende di grandi dimensioni, in particolare nel settore del commercio e nel Sud Italia.

Ma quanto è realmente possibile ottenere dai propri debitori?

Ovviamente, è praticamente impossibile recuperare l’intero credito, tuttavia i professionisti del settore sanno come riuscire ad ottenere dai debitori cifre importanti e accontentare così i loro clienti. È importante che chi commissiona il recupero di un credito sia consapevole del fatto che ottenere un rimborso del 50% è già un traguardo molto importante.

Spesso per riuscire a concordare una cifra di rimborso è sufficiente ricorrere a mail e telefonate, ma quando il debitore si rivela restio a comunicare con la società, potrebbe essere necessaria una visita di persona. Queste azioni, che non devono mai oltrepassare i limiti imposti dalla legge o sfociare in comportamenti persecutori, vengono svolte soprattutto per evitare di portare le controversie in tribunale, una pratica che comporta maggiori costi e allunga di molto i tempi di recupero.

Il lavoro per le società di recupero crediti sembra dunque non mancare; anzi, gli ultimi dati disponibili, relativi al 2014, parlano chiaro: dei 40,6 milioni di pratiche gestite ne sono stati risolti positivamente 18 milioni, mentre gli importi in sette anni sono passati da 15,2 a 56,2 miliardi.

Articolo scritto in collaborazione con ADV Trade

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